Frittella, piatto tipico palermitano

A San Giuseppe, a Palermo si mangia la frittella, questo splendido piatto che sa di primavera, di primo sole e di festa!

Il venerdì mattina, ormai lo sapete perché ve l'ho ripetuto fino allo sfinimento, dopo aver accompagnato Matilde a scuola e preso un delizioso caffè in piazza con S. mi dedico alla spesa di frutta e verdura biologica che trovo al mercatino del contadino, vicino alla piazza centrale di T.. L'Orto di Nonno Nino espone le sue invitanti primizie su un piccolo banco, proprio accanto all'ingresso del mio parrucchiere di fiducia, a pochi metri dal lattaio Arcangelo e dalle meravigliose mozzarelle fresche della sua latteria Alla faccia del caciocavallo. 

Venerdì ho comprato con piacere ed ingordigia le fave, i piselli, i carciofi, le cipolline, le mele e le prime splendide fragole della stagione. 
A parte le fragole, che sono sparite così, in un attimo, nature senza nulla se non il loro gusto di primavera, tutto il resto mi ha fruttato una frittella notevole.

Lo sapete che a Palermo la frittella si mangia per San Giuseppe, la festa del papà, quando si allestiscono le Mense [di cui vi ho già parlato qui lo scorso anno]e rappresenta la primavera che profumata e colorata scoppia nel piatto. Infatti, gli ingredienti della frittella sono davvero una raccolta delle migliori primizie marzoline.

Per farla vi occorrono, oltre le fave ed i piselli freschi, i carciofi e qualche cipollina novella.
Tagliate i carciofi a fettine e mettete il tutto in un tegame con un filo di olio evo e un mestolo d'acqua. Salate a piacere e cuocete per 10 minuti, quindi, sciogliete un cucchiaio di zucchero bianco in una tazza di aceto rosso e versate sulla frittella. Fate evaporare e spegnete appena pronta. Si mangia fredda.
Buona Primavera e Buon Appetito!

A San Giuseppe, a Palermo si mangia la frittella, questo splendido piatto che sa di primavera, di primo sole e di festa!