Etna, splendido vulcano [seconda parte]



Ed eccole qua, le altre foto dell'Etna! Vi avevo anticipato qui, nell'altro mio post sul vulcano che abbiamo fatto due escursioni complete nel medesimo giorno. Un po' stancante, ma la bellezza del luogo merita davvero uno sforzo. 
Dunque: dopo la camminata alla Valle del Bove, con pranzetto in cima sulla cengia con quel panorama splendido e la sommità dell'Etna dall'altra parte, siamo riscesi al Rifugio Sapienza e, dopo un caffè caldo [ci voleva, sapete che a fine agosto eravamo a 15°?] abbiamo ripreso la marcia di buon passo.

La nostra guida, Angelo, ci ha fatto visitare i crateri laterali meno frequentati. La partenza è stata dalle salite sabbiose verso i crateri del 2001, di cui abbiamo poi goduto la vista dall'alto del deserto vulcanico.

Anche qui, tanta sabbia nera e finissima, colate di lava nera e sassi affilati come rasoi, in uno scenario davvero raro e bellissimo. Niente vegetazione, niente alberi e pochi spinasanta [i cespugli di spine e fiori, splendidi, che crescono tra la sabbia vulcanica originari del nord-Africa] e il panorama mozzafiato dei crateri spenti tutti intorno a noi. Davvero un posto splendido!

Dall'alto del deserto, con un meraviglioso, eccitante vento freddo [vi ho già detto che amo la brughiera, il vento freddo e la pioggia?] abbiamo sbirciato dentro i coni vulcanici delle passate eruzione, passeggiato tra colate di lava solidificata e raccolto pezzetti di lava nera, rossa e grigia a seconda dei minerali sciolti nella colata dall'eruzione. 

La pietrona che abbraccia Matilde è una "bomba", un masso di lava scagliato lontano dal cratere durante un'eruzione. La nostra guida ci ha spiegato che ne possono esisistere anche di più grandi. Non è fantastico pensare a quanto sia potente e selvaggia la natura e quanto poco possa fare l'uomo per modificarne gli eventi? 

Il ritorno verso il rifugio è stato, se possibile, ancora più bello e suggestivo della partenza. 
Guadate che splendida nebbiolina è salita dal fondovalle... in breve tempo ha nascosto ai nostri occhi molti dei crateri più lontani, ma ha reso l'atmosfera ovattata, con un certo non so che di misterioso. 

Ho immaginato di camminare nel Purgatorio con Virgilio accanto, aspettandomi di vedere emergere dai crateri accanto a noi le anime dei penitenti. Meraviglioso!

Sì, ringraziamo questa bellissima montagna per averci offerto tutto questo e la nostra guida Angelo per averci permesso di scoprire con semplicità e grande competenza questo paradiso in terra.

 


  
Elli