Pasta con i tenerumi alla palermitana.

Evviva!!!! sta proprio per iniziare la bella stagione se all'Orto  biologico di Nonno Nino sono comparsi i primi, timidi tenerumi della stagione. Io, da golosa quale sono di questa splendida verdura "povera" siciliana, non me li sono fatti scappare. Ed eccoli qui, i miei tenerumi di cucuzzedda d'acqua. Non vedo l'ora di preparali e nel frattempo, prima della ricetta, spiego ai non palermitani cosa sono queste deliziose foglie verdi.
Dunque, ammetto che anche io prima di venire a  vivere qui non ne conoscevo nemmeno l'esistenza. D'altronde, in Liguria mangiamo una qualità di zucchina, la trombetta, che qui purtroppo è sconosciuta, quindi mi son detta paese che vai... e l'ho assaggiata con la pasta, timorosa ed incuriosita. Una volta assaggiata, non l'ho più lasciata, un amore al primo morso, credetemi. Si tratta dei germogli e delle foglie tenere di quella che qui chiamano cucuzzeddi d'acqua, cioè, un tipo di zucchina lunga lunga e sottile che si arrampica sulle spalliere degli orti. A Palermo, si dice pasta con i tenerumi, ma in realtà si intende "a minestra". 

Effettivamente, è una minestra estiva rinfrescante e poco energetica, completamente vegetariana, per non dire vegana e prevede l'uso dei tenerumi, meglio se bio, pasta lunga da spezzare, pomodoro ben maturo, cipolla, basilico, abbondante olio evo  e sale.

Poi procedete così:
iniziate a pulire bene le foglie, i germogli ed i viticci piccoli della verdura e sminuzzatela grossolanamente - io uso le forbici.Spellare i pomodori dopo averli messi in acqua bollente per qualche minuto, togliendo i semi e mettendo da parte il succo. Soffriggeteli in padella con la cipolla e l'olio e molto basilico. Lessate i tenerumi in abbondante acqua ed a metà cottura mette anche la pasta spezzata. Appena la pasta sarà cotta, toglietene tanto quanto basti per fare una minestra ed aggiungeteci il soffritto con il pomodoro. Spegnete il fuoco, mescolate. Impiattate e lasciate raffreddare prima di portare a tavola. 

Si mangia fresca con una spolverata di caciocavallo nelle tiepide serate estive siciliane, quando lo scirocco non è ancora "montato" ed i gelsomini profumano l'aria...
Buon appetito!


Elli