Ustica, meraviglioso acquario del mediterraneo



L’isola di Ustica ci ha rapito il cuore. Nei mesi estivi, a Cala Sidoti, nel bel mezzo dell’Area Marina Protetta, simpaticissimi biologi marini dedicano alcune mattine ad una visita guidata (snorkeling) per bambini!!!  L’esperienza è unica: si nuota insieme a centinaia di pesci, meduse innocue e ricci di mare…
Un tuffo dove l’acqua è più blu… Matilde ha preso la passione di papà: l’apnea -senza pesca, per ora. I fondali di Ustica sono davvero meravigliosi e non c’è niente di meglio di 4 giorni di immersioni sull’isola. E’ stato il suo regalo di compleanno dell’anno scorso.



Il traghetto parte tutte le mattine alle 7:00 dal porto di Palermo. Noi abbiamo lasciato l’auto parcheggiata appena fuori dal porto e ci siamo imbarcati subito. Abbiamo fatto una buona prima colazione direttamente al bar di bordo, che apre non appena si salpa.
Inutile andare all’isola con l’auto: è piccolissima, si gira benissimo a piedi o in autobus. Questa “rinuncia” è solo apparente, l’essere a piedi ci restituisce un po’ del gusto dei viaggio d’altri tempi, quando si poteva contare solo su se stessi…
Sul traghetto poi, l’aria salmastra e Palermo che si allontana sempre di più rende la mattinata allegra e piena di sorprese. Dopo poche miglia, infatti, appena al largo, alcuni delfini sono venuti a farci compagnia ed è stata una gioia vederli nuotare accanto al traghetto!!!



Ustica come appare dal traghetto. Il mare qui è così pulito che ci si immerge a pochi metri dal porto! Le acque sono limpidissime e molto profonde, vero paradiso per tutti i sub e per chi, come Salvo e Matilde, ha la passione dell’apnea…







Ustica ha un mare stupendo, e Cala Sidoti è Riserva Marina Integrale. Significa che non si può accedere alle sue acque né per mare, né via terra, se non attraverso alcuni “varchi” stabiliti dai ricercatori e dai biologi marini che si prendono cura delle innumerevoli specie di pesci, coralli, meduse ed altri abitanti del mare.
Noi abbiamo affittato una barca con skipper, per un giro completo dell’isola ma ci siamo tenuti ben oltre le boe gialle che delimitano la zona off-limits di Cala Sidoti.



Noi abbiamo privilegiato la zona del Faro, meravigliosa,  e La piscina, piccola insenatura naturale con una pozza d’acqua limpidissima, unita al mare tramite un breve canalone sotterraneo. Il canalone è percorribile dai sub e da apneisti con buoni polmoni…

Dopo una giornata di mare e barca è stato piacevolissimo passare qualche ora in piazzetta, a bighellonare tra bottegucce di vestiti e bazar di ricordi e piccole cianfrusaglie. Quello che adoro quando sono in vacanza è il poter curiosare qua e là tra negozietti, per portare a casa anche solo un piccolo ricordo del posto.
Ad esempio, noi facciamo la collezione di magnetini da frigo e lo sceglierne uno consente a Matilde di passare una mezzoretta di felicità inattesa. Mentre io faccio shopping, Mati e suo papà giocano alla morra cinese, il loro passatempo preferito!




L’ultimo aliscafo parte da Ustica alla sera. Facciamo in tempo a fare una bella merenda – con una buonissima arancina, naturalmente!- al bar della piazza. Torniamo a Palermo scegliendo l’aliscafo perché più veloce e più comodo, ma io sono affezionata ai vecchi traghetti bianchi della Siremar, lenti, puzzolenti di nafta e con i sedili un po’ sdruciti. Non cambierei mai il piacere di vedere la costa allontanarsi piano piano dall’orizzonte e la sensazione di libertà che si avverte con il vento nei capelli.
Il traghetto, poi, mi restituisce il piacere del “viaggio” inteso come lento distacco da un mondo, il nostro, e il lento immergersi in un altro “mondo”, quello del luogo che si sta per visitare. Questo distacco fisico corrisponde ad un distacco interiore che però ha bisogno di modi e tempi ben precisi per realizzarsi: il troppo veloce, il mezzo che ci catapulta troppo in fretta in un’altra realtà, è comodissimo, ma non consente alcun viaggio interiore.
Per questa volta, mi sobbarco l’aliscafo, ma che sia l’ultima….