Favignana, la grande farfalla...



Io adoro le isole!
E più sono piccole, nascoste, selvagge, meglio è. Forse perché, come dice mio marito, sono una che ama stare da sola, pochi amici, niente chiacchiere, tanti libri ed il lusso di poter stare in silenzio a leggere, lontano dal resto del mondo.
Favignana è, da sempre, da quando ho messe piede in Sicilia, la mia isola del cuore, il mio primo, indimenticabile amore. Ogni volta che sbarco nel suo porto, sotto il castellaccio sul monte che sovrasta la vecchia tonnara, le casette dei pescatori e le barche per la pesca dei tonni e la mattanza mi prende una incontenibile gioia, una leggerezza. Sono immediatamente consapevole che sì, le vacanze “dell’anima” esistono e sono qui, in questa isoletta del Mediterraneo. La libertà c’è ed è tangibile in ogni pietra di questa piccola isola, in ogni sua piccola caletta, in ogni angolo fresco delle sua vie lastricate di pietra, nel lusso impensabile della piccola camera fresca e buia, al modo siciliano, chiusa dalle persiane, quella che affittavamo i primi anni dalle Sorelle Guccione, in paese. Un gatto nero accoccolato ai piedi delle scale che aspettava i clienti alla sera, di ritorno da Cala Rossa e la meraviglia di un cus-cus di pesce come dio comanda, alla Bettola....



Favignana quindi è per me tutta questa meraviglia ed altro ancora. Spiagge piccole e meravigliose, come Cala Azzurra, cale splendenti sotto il sole al soffiare dello scirocco, come Cala Rossa, i Calamoni dei bambini, Lido Burrone con la sabbia bianchissima…

Poche delle sue immense bellezze sono catturate dalle fotografie che ho ritrovato, il resto, il suo vero splendore, lo dovete venire a cercare voi, “di persona pirsonalmente” come dice in sicilianese, il nostro simpatico Montalbano…
La piazza con la Chiesa Madre. Il negozietto accanto alla Chiesa vende adorabili cappelli di paglia di ogni forma e modello. Io non ho saputo resistere ed ho acquistato questo, un po’ Catherine Hepburn, retrò quanto basta ed ampio al punto giusto per nasconderci il viso quando leggerò in spiaggia, o a casa…
Il porto ed il monte con il castello. La prima cosa che si vede dal battello e l’ultima a scomparire all’orizzonte, alla partenza.




Alla sera, un mojito al Camarillo Brillo assaggiando specialità siciliane leggendo qualche libro dalla libreria accanto.